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Conflitto in Costa d'Avorio

Data inizio: 
19 Set 2002
Data fine: 
4 Mar 2007

 

  • Motivazioni del conflitto: Guerra civile
  • Storia del conflitto: Un fallito colpo di Stato ai danni del presidente Laurent Gbagbo ha scatenato una guerra civile che vede opposti l'esercito ivoriano e i ribelli delle Forze Nuove, FN. Il Paese, diviso da una zona cuscinetto, è pattugliato da 10.000 uomini armati divisi tra i caschi blu della missione ONUCI e i militari francesi dell'operazione LICORNE. La parte meridionale è controllata dal governo di Laurent Gbagbo, mentre quella settentrionali, a maggioranza musulmana, è in mano ai gruppi ribelli uniti nella coalizione armata delle Forze Nuove, ovvero ai guerriglieri del Movimento patriottico della Costa d'Avorio, MPCI, del Movimento per la Pace e la Giustizia, MPJ, e del Movimento Popolare Ivoriano per il Grande Ovest, MPIGO.
  • Parti in conflitto:
- Esercito ivoriano
- Ribelli delle Forze Nuove
  • Storia del conflitto: In molti sostengono che alla base dei conflitti e delle tensioni esplose nel 2002 in Costa d’Avorio ci sia la cosiddetta questione dell'"ivorianità", una sorta di nazionalismo che venne utilizzato dall’allora Presidente Henri Konan Bédié per discriminare le minoranze etniche e gli stranieri presenti nel Paese soprattutto maliani e burkinabè, localizzati nel nord del Paese. La Costa d’Avorio, considerata modello di stabilità fin dalla sua indipendenza nel 1960 entrò in crisi con la scomparsa del suo primo presidente, Félix Houphuët-Boigny, morto nel 1993; la lotta per la successione fu la scintilla che diede origine alle rivalità tra i nuovi candidati a Presidente, tra le diverse regioni e le diverse etnie. Il successore di Félix Houphuët-Boigny fu Henri Konan Bédié, sostenuto dalla Francia, che si autoproclamò presidente scatenando il sentimento xenofobo nei confronti degli ivoriani di origine straniera per lo più appartenenti alle etnie del nord nel Paese. Infatti, al contrario di Houphouët-Boigny, che fu molto attento nell'evitare ogni forma di conflitto etnico lasciando l'accesso alle posizioni di potere a tutti i cittadini indipendentemente dalla provenienza, Bedié enfatizzò il concetto di "ivorianità" (Ivoirité) tramite il quale escluse dalle elezioni presidenziali Alassane Ouattara, suo principale rivale e candidato dell'opposizione, usando come pretesto le sue origini del Burkina Faso. Nel dicembre 1999, in seguito ad una violenta rivolta popolare, Bédié fu rovesciato dall’esercito e fu creato un governo di transizione. L'esercito instaurò un Comitato di Salute Pubblica con il compito di condurre al più presto a libere elezioni. Sette mesi dopo fu sostituito da un nuovo governo a forte composizione militare. Le presidenziali si svolsero a ottobre, ma l’esclusione di Ouattara dalla corsa elettorale per il principio dell’ivorianità, creò le condizioni per lo scontro tra la fazione di Gbagbo, vincitore delle elezioni, e quella di Ouattara. A dicembre del 2002 un accordo di riconciliazione riconobbe la legittimità della presidenza di Gbagbo e concesse la cittadinanza ivoriana a Ouattara, che entrò a far parte del governo. La vera crisi ebbe inizio nel settembre del 2002 con l’ammutinamento di un gruppo di soldati che tentarono un colpo di stato. Il Paese venne spaccato in due: da una parte i soldati ribelli, che rivendicavano la riforma della costituzione e la convocazione di nuove elezioni; dall’altra l’esercito nazionale e i sostenitori del governo. Nel gennaio 2003 in Francia vennero sottoscritti gli accordi che confermavano Gbagbo alla presidenza della Costa d’Avorio e la formazione di un nuovo governo di unità nazionale e di un consiglio di sicurezza in cui avrebbero partecipato sia le forze del Governo, che l’opposizione. Dall’aprile del 2004, con il verificarsi di nuove violenze, il nord e il sud del Paese sono divisi da una zona cuscinetto in cui è presente un contingente di 10.000 uomini costituito da caschi blu dell’United Nations Operation in Côte d’Ivoire, UNOCI, e da militari francesi. Dal 2005 ad oggi sono stati sottoscritti vari accordi di pace, spesso non rispettati pienamente dalle parti. Il 4 marzo 2007 è stata firmata la pace, mentre il 16 aprile 2007 il presidente ivoriano dichiarò che "la guerra civile era finita" cominciando lo smantellamento della zona sucinetto. Nel febbraio 2010 il presidente ha sciolto il governo e la commissione elettorale annullando le elezioni di marzo 2010.
 

 

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Area geografica
Africa
Etnie
Akan
Gur
Kru
Mandé
Fattori
Politici
Religioni
Cristiana
Musulmana
Tipo di conflitto
Guerra civile